Ariana Grande “Thank U, Next” recensione critica

Anche se uscito quasi un anno fa, ora che la “Thank U, Next” era è terminata, vi faccio sapere cosa penso IO di questo album:

1)Imagine: Una traccia dal testo molto bello, ma una canzone che nell’insieme che non dice molto. Certo gli acuti nel ponte la rendono terribilmente accattivante ed interessante, ma ha una musicalità un po’ piatta. Nonostante questo è una buona canzone, che Ariana ha lanciato come singolo promozionale. La traccia, rivolta ad un ex, gli fa notare come sarebbe bello un mondo con Ari, e a lui non resta altro da fare che immaginarlo.

2)Needy: La vera introduzione all’album, “Needy” è una traccia dove Ariana non sfrutta molto la sua capacità vocale, ma modula la sua voce tale da saperla interpretare molto bene, nonostante sia breve. Il testo triste e in cui molti possono rispecchiarsi, infatti, ha un certo peso, e se in “Imagine” non dava molta interpretazione, in questa traccia ne dà molta di più, questa traccia è sicuramente quella che ci introduce alle atmosfere dell’album, ed un buon motivo per ascoltarlo. Molte delle tracce più potenti dell’album, infatti, non sono singoli.

3) NASA: Una canzone simpatica, un pop commerciale che è anche orecchiabile, con tutte quei “Tonight” in rima nel primo verso. Introdotto da una parte parlata della Drag Queen Shangela, “NASA” è una canzone che sarebbe potuta andare bene nelle radio, ma non ha la potenza necessaria per diventare un singolo, tuttavia come singolo promozionale ci stava benissimo, oppure anche con un bel remix. È interessante notare il fatto che anche se la voce di Ari è abbastanza piatta sul pezzo, si adatta in modo camaleontico alla musicalità commerciale, rendendo la traccia buona fin dal primo ascolto.

4) Bloodline: Introdotta dalla madre di Ariana, “Bloodline” è una canzone decisamente esplosiva, che poteva fare bene all’album come singolo, anch’essa simpatica, la canzone vede la capacità di interpretazione di Ariana Grande molto coinvolta, anche se lei appare un po’ dispettosa nei toni. Alcune cover della canzone danno più significato al testo, ma io analizzo quello che c’è nell’album. La traccia è interessante, non è piatta, ed ha una musicalità che la rende indispensabile nell’album, specialmente nel ponte. Una sorta di urban-pop sperimentale che in tanti aspettavano, e che si evolve man mano che la canzone procede.

5) Fake Smile: Con una sample di “After Laughter (Come Tears)” , di Wendy Rene, “Fake Smile” resta uno dei momenti più importanti dell’album che ci porta al suo interno. Anche se come ho dimostrato in uno dei primi articoli che ho scritto, la canzone ha preso pezzi da un sacco di vecchie canzoni di Ari, e le ha riunite in un calderone con una sample non sua, “Fake Smile” ha una musicalità che cattura, con la voce di Ariana e le background vocali adattissime al testo. Ci porta allo svolgimento dell’album.

6) Bad Idea: Il momento migliore dell’intero album è proprio “Bad Idea“, una canzone urban-pop, con delle sfumature techno e rock che nonostante il testo, che può apparire ripetitivo, esprime tutto il dolore di Ariana, e fa capire il suo stato emotivo. Il modo in cui questa canzone riesce a trasmettere emozioni è unico, sia nella parte cantata che in quella musicata in fondo, con cui poi nel tour eseguiva un numero molto particolare e saffico.
Bad Idea“è stata lanciata come singolo promozionale insieme alla versione remixata da Eddie Martinez, ma meritava molto di più, anche un video, e aveva tutte le caratteristiche per diventare un singolo di enorme successo.

7)Make Up: Una canzone simpatica a livello musicale, ma che non trasmette molto. Certo un bel sottofondo, ridente e ironico, che però non riesce ad esprimere il testo, e fa sembrare Ariana un po’ una ragazzina dispettosa dalla voce, che nonostante sia stata la traccia che ha ricevuto meno successo nell’album, resta un momento per spezzare dalla musicalità precedente ed avviarci verso la fine dell’album. “Make Up” è una canzone indefinibile, ma non è una traccia filler.

8) Ghostin: Il racconto della relazione fallimentare tra Pete Davidson e Ariana Grande a causa della morte di Mac Miller, viene descritta benissimo in questa canzone, dalla musicalità soft ma dolorosa, dove Ari anche se appare un po’ “bambina” per l’intonazione di alcuni versi, riesce a tirare un lato di sé molto particolare ed auto-biografico. Anche i cori danno un aspetto ancora più spettrale alla canzone, che parla di come l’amore tra lei ed il suo compagno sia “infestato” da un fantasma che impedisce di viverlo. L’unico difetto di “Ghostin” sta nel fatto che Ariana poteva tirare fuori il meglio di sé e della sua voce con un simile testo, e diventa troppo lungo con quella tonalità che in certi momenti è troppo bassa.

9) In My Head: Introdotta da Doug Middlebrook, uno dei migliori amici di Ariana, “In My Head” è una canzone dalla pura musicalità trap, a cui Ariana adatta una voce pop, rendendo il pezzo essenziale, come per “Bloodline“. Nei testi, in cui la cantante spiega di aver immaginato un ragazzo come un angelo quando in realtà era un demone, e tutti gli altri lo vedevano tale tranne lei, ci fa capire anche la psicologia di Ari. Il ponte è il momento più memorabile del pezzo. Ariana ha girato un video per la canzone con una musica leggermente diversa e senza l’introduzione di Doug, ma la traccia, così com’è nella versione dell’album si rivela uno dei pezzi più importanti.

10) 7 Rings: La canzone trap-rap col testo scritto come una ca**ata, ed il video ancora più stupido, è il pezzo peggiore dell’album, nonostante abbia portato tanto successo ad Ariana, la musicalità e l’ostentamento che Ariana fa di lei lo rende un pezzo stupido, da ascoltare solo per il ritornello, che è un po’ ipnotizzante ma ciò non lo salva, non c’è molto da dire su questo pezzo, se non che resta il più sopravvalutato dell’album e il più stupido.

11) Thank U, Next: E passiamo alla title-track, una canzone che sembra una filastrocca per una recita scolastica, e che presenta una musica certamente accattivante e simpatica, ma non dice nulla, sembra costruito a tavolino per far apparire Ariana un personaggio di successo ed un modello per le ragazzine, quando in realtà non è altro che un pezzo davvero piatto, e che non capisco come possa essere stato il lead-single dell’album.
Secondo il mio parere, è solo una grande operazione commerciale che ha fatto il lavaggio del cervello alla gente, perché parlava degli ex di Ariana in un momento a lei delicato, e per la parte del ponte che dice “questa canzone spacca” e si sa come sono molti giovani “Ari dice che la canzone spacca, ascoltiamola! Va di moda, fa figo!” ecco quello che è passato per il vostro cervello quando avete deciso di dare un simile successo ad un pezzo così scadente.

12) Break Up With Your Girlfriend, I’m Bored: Il terzo singolo estratto, è anche il migliore tra i singoli estratti dall’album. Si tratta di urban-pop serio, al quale Ariana sa dare la giusta interpretazione, con un tono vocale impostato quasi sullo sciatto e il volgare – ma questa non è una critica – anzi dimostra come la cantante sappia interpretare bene il pezzo, facendo la preziosa e contagiando le persone con la musica di questo particolare singolo.
Una canzone essenziale dall’album, che resta uno dei pezzi migliori insieme a “Bad Idea“.

 

E voi cosa pensate della recensione dell’album? Concordate con essa, oppure alcuni pezzi vi piacciono più di altri e altri ancora vi piacciono meno o non vi piacciono? Lasciatemelo sapere in un commento!

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