Recensione Critica “You & I” Rita Ora

Finalmente ecco la recensione critica di “You & I” l’ultimo progetto discografico di Rita Ora

Un album che contiene pezzi pop-R&B molto intensi, oltre ai tre singoli, anche la bellissima canzone d’amore che dà titolo all’album, “You & I”, e tra gli altri pezzi che preferisco “I Don’t Wanna Be Your Friend”, “Unfeel It” e “Love Die Repeat” dall’edizione deluxe!

Che dire, non ci resta che addentrarci in una recensione traccia per traccia dell’album!

1) Don’t Think Twice: Prima traccia dell’album, nella versione dell’album dura 3:06, nella versione singolo 2:49. Nella versione dell’album probabilmente dura leggermente di più perché la musica che sentiamo all’inizio della canzone è una sorta di introduzione musicale all’album. Un pezzo un po’ oscuro, che però parla di amore. Non è solo il video ad essere cupo, ma anche la canzone stessa, che mantiene un ritmo ansiogeno e ritmico al contempo, e parte in modo molto cupo. La canzone sicuramente è una delle migliori dell’album, ed era scontato che venisse estratta come singolo. Gli archi e la parte strumentale sono ciò che rendono la canzone veramente potente, insieme ai ritornelli “disperati” di Rita Ora, dove la cantante chiede di essere amata senza ripensamenti “Un secondo può cambiarti la vita na-na/Fidati di come ti senti stasera na-na/Il Paradiso è uno sparo nel buio/Quindi spara con il tuo cuore”.  Anche il ponte è un momento saliente, grazie agli acuti di Rita, supportati da background vocali interessanti.

2) You Only Love Me: Un pezzo pop che si scatena su una base piano-bar, infatti è accompagnato dal pianoforte. Rita Ora dimostra di avere una buona estensione vocale sul pezzo, il brano sembra essere un’antitesi dell’amore, dove Rita Ora canta: “Mi ami solo quando/ Il whisky sta versando/Quattro del mattino/Ami solo, ami solo/Mi ami solo quando la/La notte è finita/ Nessuno che ti tenga.” Rita dice anche di essere terrorizzata da fare il grande passo, il matrimonio, ma lei ama veramente quest’uomo: “Sono stata incasinata mille volte con le lacrime agli occhi/ Ma tutto il dolore svanisce quando lo dici bene/ Provo, provo e provo/ Per dire a me stessa che va bene/ Perché sono terrorizzata”. Le background vocali non sono fuori posto, e il pezzo crea una perfetta disarmonia tra il piano e il ritmo pop da poter essere considerato un buon singolo, e uno tra i pezzi migliori dell’album, abbastanza fresco ed estivo.

3) Praising You (feat. Fatboy Slim): Il pezzo di Rita Ora è una rivisitazione di “Praise You”, noto singolo di Fatboy Slim, che qui viene rielaborato appositamente per Rita. Il brano è veloce e ritmico, non ti dà il tempo di pensare, ma di cantarci sopra, e contiene cori imponenti, effetti vocali speciali (e non mi riferisco solo all’uso dell’auto-tune in alcuni punti) che sembrano quasi gospel. La musicalità è unica! Sicuramente un grande singolo, con un ottimo tempo e una base vocale che va in crescendo, dimostrando la bravura di Rita Ora.

4) Unfeel It: Nonostante ascoltando il pezzo, si possa pensare che sia qualcosa di negativo, è il contrario. Rita è innamorata, ma questo la fa impazzire, al punto da essere diventato un’ossessione. “Perché ora sto impazzendo, sto impazzendo, sto impazzendo, sto impazzendo/ Sì, mi hai incasinata e sono tutta fuori posto/Mi hai rinchiuso il cuore e non riesco a scappare/E non riesco a non sentirlo (Ooh), come faccio a non sentirlo? (Aah)”. Il pezzo è un’incredibile bop, anch’esso come i precedenti singoli sarebbe potuto essere un ottimo pezzo estivo. Purtroppo non lo è diventato, non è stato estratto come singolo, ma è molto bello. Parte molto forte, per poi calmarsi nel ponte, ma il ritornello è qualcosa di unico, nel modo in cui suona – decisamente bene – si capisce che questo pezzo è davvero qualcosa di importante per Rita. Questa musica oscura ci riporta al primo pezzo, solo che invece di essere oscuro in senso positivo, lo è senso opposto, perché Rita non vorrebbe essere innamorata, si sente come in trappola, e non c’è modo in cui non possa sentire l’amore che prova. In certi punti la sua voce si fa più forte e decisa, quasi imperativa. Promosso appieno, io lo avrei estratto come singolo.

5) Waiting for You: La canzone forse è un po’ ripetitiva, ma è molto bella, promossa! Parte con questa musicalità imponente, magnificente e prosegue con una Rita Ora completamente innamorata, anche se ha la voce un po’ dura nei ritornelli. “Ho sempre tenuto alta la guardia/ Non ero pronta per l’amore/ Solo un battito nel mio cuore inutile / In panchina a guardare/ Ma ora mi è chiaro /Per tutto questo tempo ti ho aspettato/ Per te, sì/Stavo aspettando/Ti stavo aspettando”. Un buon pezzo, adatto a fare tra ponte tra “Unfeel It” e “You & I“.

6) You & I: Una canzone d’amore pura e forse un po’ sdolcinata, dal video mieloso…Ma ehi, stiamo parlando del matrimonio di Rita e Taika Waititi. Una canzone dedicata ad un matrimonio, ad un rapporto “tu ed io” che è anche la title-track dell’album, potrebbe essere un po’ più potente, ma essenzialmente deve raccogliere non solo gli umori dell’album, ma anche il romanticismo che Rita vuole trasmettere. La sua voce particolare suona molto bene nel ritornello, in particolare in quello finale. Il modo in cui finisce è fantastico. Rita canta “until I found You & I” e il pezzo si conclude. Non c’è una sfumatura musicale di chiusura, è definitivamente il lucchetto d’amore che si chiude così.

7) That Girl: Una canzone adatta ad essere suonata in un locale disco in una notte estiva, il testo parla di come Rita voglia fare festa tutto il tempo, e venga additata da tutti come una ragazza festaiola. Ricorda molto il suo primo album, è un pezzo dance-pop, hip-hop, ma molto interessante; una canzone per ballare, assolutamente non una traccia filler, anche se non ha la potenzialità di un singolo potente, forse perché ricorda i primi tempi di Rita.

8) Shape of Me: Rita dedica questa canzone a sua madre “Lei ha detto: “Non preoccuparti, piccola, hai il mio sangue nelle vene”/ “Sarò qui per prenderti quando il tuo mondo sta per crollare”/Lei ha detto: “Non preoccuparti, piccola, non puoi fare a meno del modo in cui sei modellata”/“Quindi devi andare a fare pace con tutti i pezzi che odi”/Sto cercando di trovare la mia forma”. La canzone suona come un pezzo dance-pop che cerca di adattarsi ad una musica trap. Il pezzo va riascoltato più volte per essere compreso bene, ma è una canzone che Rita dedica a sé, a sua madre e alle figure femminili della sua vita. La canzone non è una traccia filler, suona vocalmente un po’ come una Kesha del 2010, o Lady Gaga, ma anche la stessa Rita Ora dei primi tempi, sicuramente è una canzone simpatica, e che sa farsi apprezzare.

9) Look At Me Now: Una canzone musicalmente parlando piacevole, ma niente di più, una musica molto maestosa per un pezzo che non dice molto, ma che è una canzone di empowerment mal riuscita e breve. Una traccia filler, che sicuramente è un pezzo importante per Rita Ora, ma non dice molto così come è stata creata. Sicuramente mostra le sue qualità vocali.

10) Girl in the Mirror: ” Lei mi diceva sempre di nascondere tutte le crepe sulla mia pelle/Ma non puoi andare avanti senza imparare a perdonare/Mi dispiace ti amo, è solo che lei sa cosa provo/Sono passata attraverso la terapia solo per ottenere questo livello di guarigione/Ti ho tradito nel migliore dei modi/Con qualcuno che conosco da tutta la vita/E spero che tu possa perdonarmi/Perché questo sembra così giusto”. Rita Ora spiega di aver tradito il suo uomo con la “ragazza nello specchio” cioè col riflesso di sé stessa. Un’altra canzone di empowerment, nascosta dalla vanità, che suona molto bene cantata da Rita Ora con la sua voce particolare, e con l’intonazione che le dà. Un buon pezzo, che ci avvia alla fine dell’album.

11) Notting Hill: Una traccia nostalgica, dove Rita Ora ricorda la sua prima relazione. La canzone è abbastanza nostalgica e un po’ noiosa, l’unica cosa veramente buona è il ponte che dura da 1:59- 2:14. Non è il miglior pezzo dell’album, ha qualcosa di retrò, ma non è nemmeno un pezzo da buttare via, diciamo che è difficile da identificare in un genere o nelle cose a cui ci ha abituati Rita Ora.

12) I Don’t Wanna Be Your Friend: Una canzone che adoro, che ha musicalità davvero magnifiche e imponenti, molto romantico, e che si conclude A Cappella. “All’ora di chiusura, ti togli il maglione/A casa e asciutto, sembra che il tempo sia migliore/Ma poi non riesco a mettere insieme le parole/Con la lingua legata per sempre/Ero più brava in questo quando avevo 17 anni/Farò la mossa nel modo in cui mi guardi/Ora stiamo scrivendo una canzone sul pavimento della tua camera da letto/E la gente chiama, tu li ignori tutti/Oh oh oh oh/Non voglio essere tua amica, voglio svegliarmi nel tuo letto/Sto perdendo solo un po’ più di sonno e un po’ più di fiducia in me stessa, oh/Giuro che sono innamorata di te, ma devo mentirti/Perché se dico la verità, non potrò mai tornare indietro”. Insomma, Rita non vuole essere una semplice amica per quest’uomo, lei lo ama, vorrebbe svegliarsi accanto a lui. Una canzone d’amore non troppo sdolcinata, e con diversi cambi melodici, un pezzo magnifico, che chiude l’edizione standard dell’album. Ha qualcosa che mi ricorda la traccia 6, “You & I”.

EDIZIONE DELUXE

13) Love Die Repeat: Una canzone unica, che nel ponte dimostra anche la grande capacità vocale di Rita Ora, che è molto affamata sessualmente parlando, e vuole continuamente “amare, morire, rifarlo”. Un pezzo veramente forte, che poteva essere benissimo un singolo…Peccato che si trovi solo nell’edizione deluxe, il ritmo veloce, il rap che fa Rita Ora e la velocità con cui canta, annessi alla sua grande capacità e duttilità vocale, lo rendono un pezzo adatto anche per i film d’azione. Potrebbe diventare virale su TikTok, e magari un giorno lo ritroveremo come singolo.

14) Rest Of My Life: “Tutti prima di te erano una corsa di prova/Pensavo davvero che sarebbero stati perfetti/Ma tutto ciò che insegnavano veramente era come sbagliare/Farlo male/Perché sono stata un’ amante, sono stata una combattente/Per tutta la vita ho cercato di trovarti/Mi hai dato una ragione, un amore in cui credere
Oh mio Dio, fancu*o/Questo potrebbe essere il resto della mia vita/Sdraiata qui con te al mio fianco/Tesoro, è così che siamo progettati/Sì, sì, ero destinata a te/Questo potrebbe essere il resto della mia vita (Oh, oh-oh-oh)/È pazzesco, sono così persa nei tuoi occhi (Oh, oh-oh-oh)” Una canzone da 2:35, molto concentrata, dove Rita Ora afferma di voler vivere il resto della sua vita con quest’uomo, con influenze electro-pop, specialmente nel ponte, un’outro che parte con un certo carattere, e termina anch’essa A Cappella, negli ultimi 4 secondi. Romantica ma al contempo energica, è una buona canzone, anche se non la vedo come singolo, è un ottimo pezzo pop, fantastico. Ci tengo a sottolineare che non ci sono bestemmie nella canzone. Rita canta: “Oh my, fuck.” Dunque, “Oh my” è un’espressione che significa “oddio” il “fuck” che dice dopo, che significa “fancu*o”, è rivolto al suo passato, infatti c’è una virgola.

Un album piacevolissimo all’ascolto con dei BOP veramente potenti, oltre ai singoli, l’album sa come sostenersi. Voi cosa ne pensate?

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