5 canzoni che parlano di problemi mentali 45

Ecco la nuova puntata che fa il punto sulla sanità mentale delle celebrità musicali!

Anche oggi una nuova puntata a tema problemi mentali! Era da un po’ che non ne parlavamo, ed è giusto trattarli, dato che questa rubrica ha appassionato non molti, ma moltissimi lettori, che hanno così scoperto il mio piccolo Angolo di Richard!

Vediamo insieme i problemi mentali di cui parleremo…Partendo da una new entry, anzi due!

Jung Kook feat. Latto – Seven

In “Seven” Jung Kook parla di un amore non corrisposto che dura 7 giorni a settimana. Se leggendo i testi, si può pensare che la rapper Latto ricambi il sentimento, in realtà lei ha solo un verso nella canzone, e nel video fa da celebrante al funerale di Jung Kook. È il video che ci fa capire il problema mentale principale (ce ne è un secondo): l’ossessione. Jung Kook è ossessionato da una giovane ragazza che continua a perseguitare, salendo persino sopra (intendo letteralmente sul tetto) del treno che lei usa, e perseguitandola giorno e notte. Arriva a suicidarsi per lei, ma grazie a Latto riprende vita. La ragazza coreana, a quel punto, cerca di suicidarsi ma viene fermata da Jung Kook. I due poi vengono visti in un ambiente urbano, oscuro, dove piove e il vento trascina via ogni cosa, con la ragazza che accetta lo stalker Jung Kook. Ma l’ossessione potrebbe essere duplice o solo della ragazza: infatti Jung Kook non può essere tornato in vita, ed è quindi possibile che sia la ragazza ad essere ossessionata da lui, dato che le altre persone sembrano non vederlo. Magari è solo la sua immaginazione, una sorta di schizofrenia-mitomania che le ha causato un’ossessione. Il secondo problema mentale è legato a Latto, che vuole fare sesso 7 giorni su 7 ed emette versi sessuali: non è una semplice voglia di sesso, è un bisogno, quindi Latto è una ninfomane. La rapper strofina la bara di Jung Kook, con fare alquanto sensuale, come se volesse fare ad ogni costo sesso con lui, anche da morto. Insomma c’è qualcuno di sano mentalmente, nel video della canzone?

Frankesteined – Lady Gaga

Lady Gaga esprime la sua terrificante “Frankesteinizzazione” da parte di uno scienziato pazzo, che però l’ha riportata alla vita. La canzone può essere analizzata in più modi, ma probabilmente parla di un sequestro e di uno stupro, ma lei si è innamorata del suo sequestratore. Infatti, analizzandolo Gaga canta: “Sc-sc-scioccò il sistema che stravolgeva ogni ritmo/ Ora sto vivendo il crimine, crimine, crimine/ Chiamami Mother Monster, non sono una sposa/ Proprio il prodotto del suo design/ Sono stata Frankensteinizzata” Quindi Gaga ci dice di essere stata scioccata al cuore, e che vive il crimine, e uno stupro non è forse un crimine, un reato? È possibile che Gaga parli di un falso stupro? Come se avesse un rapporto consensuale e poi lo fa passare per uno stupro? Sicuramente è stata rapita, lo capiamo dal testo: ” Mi sono svegliata incatenata in una piccola stanza vuota/ Mi sentivo prigioniera della sua discrezione/ Non potevo respirare, i miei polmoni erano catturati dai fumi/ La mia mente era tra le braccia di lui”. E continua: “E mentre viaggiavo attraverso i cimiteri sottostanti/ Mi sentivo una regina ma sono una principessa disonesta” Quindi le opzioni sono due: o è disonesta perché ha mentito sullo stupro, oppure i due erano d’accordo dall’inizio, quindi ha inscenato un rapimento. Difficile capire la verità. La canzone però potrebbe anche parlare di uno stupro che non era affatto consensuale, lui le ha fatto un lavaggio del cervello però, e lei si sente in colpa per essere fuggita. La Sindrome di Stoccolma come viene descritta da Google infatti è: “Particolare stato psicologico che può interessare le vittime di un sequestro o di un abuso ripetuto, i quali, in maniera apparentemente paradossale, cominciano a nutrire sentimenti positivi verso il proprio aguzzino che possono andare dalla solidarietà all’innamoramento.” Dunque – e questa secondo me è la teoria più plausibile – Gaga ha subito il fascino del suo rapitore, e ha inglobato lo shock dell’abuso. Ricordiamoci che lo stupro non è mai consensuale e va sempre condannato, ma nel caso della Sindrome di Stoccolma la persona è innamorata di chi la abusa.

Clean (Taylor’s Version) – Taylor Swift

La canzone parla di una storia d’amore finita, dalla quale Taylor Swift deve disintossicarsi: “La siccità è stata davvero la parte peggiore/ Quando i fiori che abbiamo cresciuto insieme sono morti di sete/ Sono stati mesi e mesi di avanti e indietro/ Tu sei ancora impresso tutto addosso a me / Come un vestito macchiato di vino che non posso più indossare/ Ho abbassato la testa quando ho perso la guerra/ E il cielo è diventato nero come una tempesta perfetta” A quel punto Taylor Swift, che non riusciva o non voleva mettere un punto a quella relazione, trasforma tutto: ” La pioggia è venuta giù/ Quando stavo annegando, è allora che ho potuto finalmente respirare/ E al mattino/ Ogni traccia di te era svanita, penso di essere finalmente pulita.” Insomma, Taylor ora è pulita e sobria da ogni traccia del suo ex, e sta molto meglio, nonostante si sia sentita annegare: questo perché non poteva chiedere aiuto ad altri, e da sola si è imposta di togliersi un’ossessione dalla testa. Durante la notte, questo le sembrava qualcosa che la stesse annegando, quando infatti si va in stati ansiosi o in crisi di astinenza – da droghe – ci si sente sopraffatti, manca il respiro e ci si sente annegare. Ma lei è riuscita a scamparla, ed ora non ha alcuna intenzione di tornare dal suo ex.

P.S.: Nelle categorie troverete anche Imogen Heap, che ha contribuito alla scrittura della canzone e fornisce le background vocali.

La Notte – Arisa

La canzone parla di una rottura sentimentale, che ha delle ricadute sulla salute mentale di Arisa. La cantante già fragile, infatti, non accetta la fine e va in un attacco di panico notturno, durante il quale non riesce a respirare e le porta dei conati di vomito: “Non basta un raggio di sole/ In un cielo blu come il mare/ Perché mi porto un dolore che sale e che sale/ Si ferma sulle ginocchia che tremano/ E so il perché/ E non arresta la corsa/ Lui non si vuole fermare/ Perché è un dolore che sale che sale e fa male/ Corre allo stomaco, fegato, vomito, fingo ma c’è.” Poi parla dei suoi pensieri notturni. “E quando arriva la notte/ E resto sola con me/ La testa parte, va in giro in cerca dei suoi perché.” Molte persone soffrono di attacchi d’ansia notturni, che non permettono loro di respirare, e impediscono il sonno. Attacchi d’ansia notturni per motivi più disparati, ma che impediscono il sonno o creano incubi terrificanti. Arisa si fa una ragione che “La vita poi continuerà”.

Cindy Lou Who – Sabrina Carpenter

In questa canzone Sabrina Carpenter parla di una ragazza che si è sposata col ragazzo amato da Sabrina. Si tratta di una certa “Cindy Lou Who” che è anche un gioco di parole, che significa: “Cindy Lou chi?” o “Cindy chi è?” Il soprannome Cindy deriva dalle feste natalizie, e Sabrina Carpenter parla proprio delle feste di Natale, durante le quali il ragazzo che lei ama si sposa con un’altra, Cindy Lou Who appunto. Sabrina prova sentimenti contrastanti; è triste e disgustata dal tradimento del suo ragazzo con questa donnicciola, ragazzina. Cindy è anche un soprannome applicabile alle “baby”- prostitute, come dire che si parla di una ragazzina che si prostituisce. La stessa Sabrina dopo cinque anni non è ancora guarita da questa percezione sbagliata e canta: “Scorrendo cinque anni indietro, io sono ossessionata/ Rompendo il mio cuore/ Questa è la stagione,  immagino.” Lei si dice contenta per il suo ex, ma lei rimarrà sempre spezzata, e da cinque anni non ha ancora superato questo stato, affermando lei stessa di essere ossessionata, usando una canzone Natalizia per offendere la rivale in amore.

 

E queste sono altre cinque canzoni sui problemi mentali? Le conoscevate? Fatemelo sapere in un commento! E soprattutto fatemi sapere la vostra opinione!

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