Recensione Critica “1989 (Taylor’s Version)” Taylor Swift

Ecco la tanto attesa recensione critica di “1989 (Taylor’s Version)”!!!

Ci siamo! So che era da molto tempo che attendevate questa recensione, e finalmente è qui! È atterrata sull’Angolo di Richard!

Dopo diversi articoli su diverse canzoni dell’iconico album di Taylor Swift, quello che ha avuto più successo e il miglior debutto – tra quelli pubblicati fino ad ora – nel 2014, “1989” (che è anche l’anno di nascita della cantante) è stato ristampato nella Taylor’s Version, il 27 Ottobre 2023.

Ma cos’è la Taylor’s Version? Per chi non lo sapesse Taylor non sta ristampando i suoi album per sua scelta, ma per riottenere i diritti sulle canzoni, le famose royalty, perse quando il capo della sua casa discografica ha venduto i primi sei album della cantante a Scooter Braun, che ne ha tratto il massimo profitto, ma ha smesso di pagare Taylor.

Ora lei li sta ripubblicando tutti, con versioni alternative delle sue canzoni, e nuove canzoni inedite, chiamate “[From The Vault]”

Ed ecco la recensione!

1) Welcome To New York (Taylor’s Version): Prima traccia dell’album, ha un ritmo molto pop e catchy, sicuramente qualcosa di molto diverso da quello a cui ci ha abituati Taylor fino a prima di ora, se facciamo un salto indietro nel 2014. Una canzone pop, con percussioni ritmate e ritmo incalzante, “Welcome To New York” è una canzone affascinante, che spiega l’arrivo al successo di Taylor come Popstar internazionale. Proprio quest’anno, Taylor è stata inserita nella lista delle donne più potenti al mondo nel 2023, e si trova al 5°posto, ed è la prima intrattenitrice ad arrivare a questo traguardo! Alla fine del ponte e nell’outro dà prova anche del fatto che sa andare alta con la voce. Una canzone molto radio-friendly, che è stata anche il primo singolo promozionale dall’album nel 2014, sicuramente è un pezzo carismatico ma non con quella sensazione di irraggiungibile dei grandi capolavori, un pezzo alla mano che è pero una hit.

2) Blank Space (Taylor’s Version): Un pezzo ironico, che si evolve da divertente a qualcosa di cattivo nella voce di Taylor Swift. La canzone, è una risposta a tutti quelli che accusavano Taylor Swift di essere una poco di buono, una che passava da un uomo all’altro. Quindi lei canta allegramente che l’amore è un gioco che può durare anche un weekend, come un reality, e che lei ama quelli che ci giocano, ma i suoi giochi sono leggermente crudeli…”Ragazzi, vogliono solo l’amore se è una tortura, non dire che non te lo avevo detto, che non ti avevo avvisato.” Taylor ha creato un pezzo pop con degli accenni di batteria rock molto belli, aggiungendo delle background vocali uniche! La canzone mi piace molto, e ha il fascino di qualcosa di oscuro.

3) Style (Taylor’s Version): In questa versione, leggermente più electro rispetto all’originale, Taylor Swift, canta “Style” in modo un po’… Sillabato. Sembra che faccia una divisione in sillabe, molto più accentuata rispetto alla versione del 2014, che mi piaceva molto di più. Ciò nonostante, questa versione non è male, ma non ha il potenziale della hit del passato. Anche se ritengo che la “Taylor’s Version” abbia dei brani migliori, “Style” è uno dei due brani non “[From The Vault]” che hanno impattato in top 10, alla #9. La canzone mostra una maggiore consapevolezza di Taylor nel cantarla, ma manca quell’effetto di perdita che c’era nell’originale. Resta comunque un buon brano…Brava Taylor!

4) Out Of The Woods (Taylor’s Version): Anche questo brano mi rende nostalgico rispetto all’originale, ma è molto bello! La canzone si snoda su una melodia più rock che pop, con un ritmo primitivo e selvaggio, e nel ponte è leggermente più veloce, anche se a 02:38 Taylor si prende una pausa per respirare. Le background vocali sono meno marcate, ma non assenti. Nell’outro il pezzo esplode in tutto il suo splendore, con il ritornello che si ripete.

5) All You Had To Do Was Stay (Taylor’s Version): In questa versione più ritmata rispetto alla precedente, Taylor supplica qualcuno di restare, perché lei crede ancora nell’amore. Ma come dice lei: “Persone come me non ci sono più quando tu dici addio”. Taylor ha dato tutto in amore e vuole che lui rimanga. Afferma anche che “tutto ciò che so è che ci hai portati fuori strada.” E non ha tutti i torti, vista come è andata la sua relazione con Harry Styles. Taylor però afferma che proprio perché gli ha dato tutto: ” Ehi, ora dici di volerlo indietro, ora che è semplicemente troppo tardi, beh, sarebbe stato facile. Tutto quello che dovevi fare era restare.” La canzone mi piace, e ha atmosfere suggestive, ma va riascoltata più volte per essere apprezzata.

6) Shake It Off (Taylor’s Version): Una hit sotto tutti i punti di vista, lo è stata nel 2014, e se l’avesse estratta come singolo lo sarebbe stata anche nel 2023. Anche qui manca un po’ qualcosa dell’originale, la freschezza, “la gioventù” dell’originale, nonostante la musica resti praticamente identica, è il modo di Taylor nel cantarla che cambia un po’, è un po’ meno ironico nel tono. Una canzone ottima anche come potenziale singolo, anche se la sua voce è cambiata un po’. Il titolo significa “farsi scivolare le cose addosso” e si tratta di una canzone pop cantata velocemente da Taylor, tanto da far pensare ad un rap senza auto-tune. Come per “Blank Space (Taylor’s Version)”, anche questo brano parla del fatto che la gente la giudichi perché ha avuto troppe relazioni. “Sto troppo fuori fino a tardi. Non ho nulla nel cervello. Questo è quello che dice la gente, mm-mm, questo è quello che dice la gente, mm-mm
Esco con troppi ragazzi (Ahah) ma non riesco a farli restare. Almeno, questo è quello che dice la gente, mm-mm, questo è quello che dice la gente, mm-mm”. Una canzone di empowerment generalmente, per le ragazze, che si vendica delle “bionde-stupide” stereotipate, e spiega che basta avere la giusta musica, scuotersi e farsi scivolare le cose di dosso per vivere bene, in un mondo dove la gente giudica.

7) I Wish You Would (Taylor’s Version): In questa versione, leggermente più triste rispetto all’originale, il testo ci riporta all’album del 2022 “Midnights” come gran parte della discografia di Taylor (ma anche dei video) infatti è ambientato di notte. Non c’è quindi da sorprendersi se Taylor dice di aver scritto le canzoni di “Midnights” dopo la mezzanotte, nelle notti insonni, da questo testo capiamo che non è proprio il tipo di persona che riesce a dormire di notte: “Sono le 2 di notte nella tua macchina, i finestrini sono abbassati, passi per la mia strada, i ricordi cominciano. Tu dici che appartiene al passato, continui a guidare. Pensi che io ora ti odi. perché ancora non sai quello che non ho mai detto. Vorrei che tu tornassi. Vorrei non aver mai chiuso la telefonata come ho fatto, io. Vorrei che tu sapessi
che io non ti dimenticherò mai finché vivrò, e io vorrei che tu fossi proprio qui, proprio ora, va tutto bene. Vorrei che fosse così.” Il velo di tristezza che ha rispetto all’originale del 2014 me la fa apprezzare di più.

8) Bad Blood (Taylor’s Version): Una canzone che mi piace, ma che odio, perché odio l’odio (scusate il gioco di parole). Nel 2014 la canzone era dedicata a Katy Perry, ma ora ha perso il suo significato, dato che le due hanno fatto pace nel 2019. La canzone parla di come quando si ha “del cattivo sangue” con qualcuno sia necessario essere velenosi, rivolgersi contro questa persona, rinfacciarle tutto e non la si possa perdonare. “Adesso abbiamo problemi, e non penso che noi possiamo risolverli”. E continua nel ponte: “I cerotti non rimediano ai buchi di un proiettile. Tu chiedi scusa soltanto per fare scena. Se vivi così, vivrai con dei fantasmi. Se ami così, il sangue si gela.” Come ti puoi permettere di giudicare le persone e dire che non potrai mai perdonarle? Non solo per i futili motivi per cui aveva accusato Katy, con cui era amica da lunga data (e come voi ben saprete, Katy Perry è la mia cantante preferita) ma con qualunque persona devi soppesare le cose. Bisogna perdonare, mentre questa canzone è un inno all’odio. Sicuramente un’ottima musicalità, ma con dei testi odiatori troppo odiosi per essere accettati come pacifici, che non prevedono il perdono.

9) Wildest Dreams (Taylor’s Version): Voi cosa pensate di questa nuova versione? Si tratta del primo singolo rilasciato per quest’album da Taylor Swift, ancora nel 2021, dopo che “Wildest Dreams” era diventato virale su TikTok. Per prendere i soldi che le spettavano e le royalty, Taylor ha ripubblicato la canzone ben 2 anni prima di “1989 (Taylor’s Version)”. La canzone ha un velo di malinconia e tristezza più forte rispetto all’originale, che però io adoro. Nonostante questo, anche la “Taylor’s Version” non ha nulla di male, ed è una bella traccia. Un po’ dark, con dei ritmi di batterie di sottofondo semi-soffocati e molto soft, per dare un’aria più oscura al brano. Sicuramente approvato, ma diverso dall’orginale del 2014, più profondo, più oscuro.

10) How You Get The Girl (Taylor’s Version): Nonostante la canzone sia un po’ country, e sembri tra le tante che parlano dei nonni di Taylor, questa – già nel 2014, secondo alcuni – era dedicata a Selena Gomez, cara amica di Taylor Swift, e a Justin Bieber. La versione del 2023 è più adulta, e anche se l’originale è più giovane, sfacciata e svecchiata, io preferisco questa a quella del primo “1989”. Questa nuova versione è sicuramente molto più profonda, anche se resta una canzone che non si prende troppo sul serio e si appoggia al country-pop.

11) This Love (Taylor’s Version): Più simile alle canzoni dell’album del 2020 “Folklore”. Una canzone romantica, mistica e folk al contempo. Ha qualcosa di inafferrabile, e non a caso è stata usata come colonna sonora, e lanciata come secondo singolo promozionale da “1989 (Taylor’s Version)” nel Maggio 2022. Leggera, scorrevole, sognante  (e anche un po’ pesante, nel senso di noiosa) al contempo. Comunque la preferisco all’originale del 2014.

12) I Know Places (Taylor’s Version): La mia canzone preferita da “1989 (Taylor’s Version)”, è proprio questa! Si tratta di una canzone pop-rock , con elementi elettronici, molto più accentuati in questa versione che nella versione del 2014. Le background vocali sono elettroniche, e utilizza dei sintetizzatori vocali per crearle. La canzone ha un portamento maestoso, e si protrae per 3:15 di potenza e magnificenza! Una canzone bellissima, dove si sente la mano di Ryan Tedder tra i co-scrittori. “I Know Places (Taylor’s Version)” è semplicemente qualcosa di costruito alla perfezione, in due strati: le background vocali e la parte principale, unite in un pezzo unico e possente, che poteva diventare singolo e avere grande successo.

13) Clean (Taylor’s Version): Un’ottima canzone, scritta con Imogean Heap, di genere electro-pop e pop, “Clean” parla di una relazione finita, di come Taylor sia sopravvissuta ad essa e si sia ripulita da tutto ciò che la opprimeva in essa. La canzone con background vocali della stessa Imogean Heap, usa metafore poetiche molto belle, e talvolta forti, per rappresentare la fine della relazione e la “sobrietà” di Taylor, che ora è ” finalmente pulita” da ogni traccia del suo ex. Un po’ monotona nella musicalità, che non cambia, ma ha dei piccoli virgulti allegri, mentre nel ponte è un po’ più lenta, la canzone è perfetta così com’è, sicuramente una traccia molto potente, e tra le preferite dei fan.

14) Wonderland (Taylor’s Version): Una canzone pop-rock, che parla di una relazione fuggita dalle mani di Taylor e del suo compagno, a causa delle pressione mediatica e della curiosità, del loro modo di accelerare le cose. Questo li ha portati a vivere la relazione in modo malsano, e i due si sono persi in “Wonderland” similmente ad Alice nel Paese delle Meraviglie, e sono impazziti. Una relazione di alti e bassi. La voce di Taylor, che suona più bassa nei versi ma anche più estesa, e più alta e veloce nei ritornelli, con una musicalità mutevole e testi taglienti, pungenti e tragici, coglie nel segno, con la voce di Taylor che sembra realmente folle in certi momenti, e disperata nel ponte. Un’altra traccia degna di nota, anch’essa adatta come singolo, ed estratta nel 2014 come singolo promozionale.

15) You Are In Love (Taylor’s Version): Una canzone lenta, una ballad, molto lenta, dove Taylor si accorge che il suo migliore amico la ama, e lei ricambia l’amore per lui. Da un verso di questa canzone è stata ispirata per il video del singolo  “Lover” (2019). Una canzone molto bella e romantica, anche se lenta, affascinante, capace di catturare l’ascoltatore.

16) New Romantics (Taylor’s Version): Devo dire che preferivo la versione originale di questa canzone, nella “Taylor’s Version” la canzone suona come qualcosa di più forte e quasi cattivo, non ha la freschezza del pezzo originale. Nonostante questo, resta un buon pezzo, anche se ha perso un po’ il carisma dell’originale, per il modo di Taylor di cantarla. Forse se non fosse stato estratto come singolo alla fine dell’era di “1989”, “New Romantics” non sarebbe stata una canzone quasi flop, posizionandosi alla #46 in USA, ma avrebbe avuto molto più successo. Anche in questo caso il pezzo va riascoltato più volte, per abituarsi ad esso, ma anche se non è fantastico come un tempo, dà comunque una scarica.

17) “Slut” (Taylor’s Version) [From The Vault]: Una canzone decisamente spinta, sempre sul tema dei troppi appuntamenti e dei troppi fidanzati di Taylor, parla del pensiero della gente, e di come queste persone la chiamino “Slut!” (sgualdrina, pu**anona, tro*a) ma lei se ne frega, perché è innamorata. La canzone è una ballad con elementi electro-pop, ed è stata estratta come primo singolo dalla “Taylor’s Version”. Ha avuto un discreto successo, anche se non immediato. Un buon pezzo, anche se effettivamente è un ottimo singolo, a causa della parola “slut!” ripetuta più volte, può essere trasmesso dalle radio solo a tarda ora, e il punto di forza del singolo sono stati gli stream su iTunes, YouTube e Spotify.

18) Say Don’t Go (Taylor’s Version) [From The Vault]: La canzone, narrata dal punto di vista di Taylor, spiega come lei sarebbe rimasta se il suo amante le avesse detto di non andarsene. Lei sarebbe rimasta per sempre. La cantante non può più aspettare chi non la vuole, e la traccia si ricollega alla traccia 5 “All You Had To Do Was Stay (Taylor’s Version)” e alla traccia 7 “I Wish You Would (Taylor’s Version)” per i testi. La canzone è promossa appieno, nonostante sia un po’ disorientata, è un bellissimo pezzo, nel suo disordine di background vocali e vocalizzi, e versi taglienti “Perché hai dovuto illudermi? Perché hai dovuto rigirare il coltello? Andare via e lasciarmi qui a sanguinare, sanguinare?” Una canzone triste che sa trasmettere delle emozioni forti, e che è di fatto una hit.

19) Now That We Don’t Talk (Taylor’s Version) [From The Vault]: Si tratta del brano più corto di tutta la discografia di Taylor Swift, ma è intenso, io lo avrei visto come singolo a tutti gli effetti, nonostante abbia avuto un grandissimo successo, questo brano aveva tutte le carte per essere trasmesso dalle radio, e ha anche una schizofrenia di scrittura, motivo per cui il secondo ritornello figura come ponte, e l’outro è in realtà un altro verso, senza elementi troppo ripetitivi. Qualcosa di fantastico, questa canzone ha tutte le possibilità di essere un singolo attuale, che durano solitamente poco.

20) Suburban Legends (Taylor’s Version) [From The Vault]: Una canzone pop che si sviluppa in un racconto da accese tonalità elettroniche, e che prosegue per 2:51. È anch’esso un pezzo molto breve, scritto in un modo diverso rispetto a come si scriveva la musica Pop negli anni 2010. Non è il miglior pezzo [From The Vault], ma è molto affascinante.

21) Is It Over Now? (Taylor’s Version) [From The Vault]: La canzone è stata estratta come secondo singolo, dopo la release dell’album. Ha delle parti molto veloci, dove Taylor non prende fiato, e poi minaccia anche di lanciarsi da una grande altezza. Una canzone che parla della fine di un rapporto, che Taylor ammette essere una delle sue preferite. La conclusione perfetta dell’album, con dei synth che portano alla fine della stessa, senza un nuovo inizio. La canzone però lascia una domanda…”È finita?” riferendosi alla storia d’amore. Sicuramente la storia d’amore tra Taylor Swift e Harry Styles si è conclusa, ma i due sono ancora in buoni rapporti.

Questa è la recensione critica di “1989 (Taylor’s Version)” dell’Angolo di Richard. Un album – quasi – perfetto, che sicuramente ha segnato la storia del Pop nel 2014 e l’ha ridisegnata nel 2023. Voi cosa pensate al riguardo?

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