Lil’Kim “Black Friday” cover dell’album e spiegazione

La cover è il simbolo Anti-Minaj per eccellenza

La cover di “Black Friday” di Lil’Kim è la cover per eccellenza anti-Minaj. Il lead-single dell’album*, nonché title-track, e l’album stesso, sono stati rilasciati il 14 Febbraio 2011, a simboleggiare il chiaro segnale che a San Valentino, Lil’Kim non pensa ci sia amore tra lei e la Minaj, nel senso di amicizia, ma il contrario. La copertina riprende il tema di “Pink Friday” e c’è Nicki Minaj sullo sfondo, con la stessa copertina di quell’album. Lo sfondo, invece di essere rosa è grigio, e Nicki Minaj è spostata. Il concept dietro la copertina di “Pink Friday” vedeva Nicki come la bambola Barbie, e qui la vediamo nella stessa posizione da bambola, solo che dalla sua stessa esce un fiotto di sangue, e c’è sangue praticamente ovunque. La testa decapitata di Nicki è davanti a Lil’Kim, in una pozza di sangue, e ne escono i capelli rosa. Il volto di Nicki non si vede. Lil’Kim è vestita di nero, a lutto, ma anche come segno che lei è una femme fatale, con un abbigliamento trasgressivo e aggressivo, e due occhiali da sole rossi infuocati. Come si può leggere su Wikipedia, inoltre, la copertina dell’album di Lil’Kim è stata ideata da un fan.

* Il singolo “Black Friday” è stato rilasciato come tale il 14 Febbraio 2011, ma il video era presente sul web dal 26 Novembre 2010, un venerdì.

Perché “Black Friday”?

Perché è l’anti-tesi di “Pink Friday” (venerdì rosa), ovvero dell’album di Nicki Minaj. Oltre a questo è un riferimento ai testi della canzone “Black Friday”, lead-single dell’album, dove Lil’Kim parla di come voglia tramutare il venerdì roseo e gioioso di Nicki Minaj in un venerdì nero, venerdì 13, giorno sfortunato per eccellenza nella cultura occidentale. Sulla copertina la scritta “Black Friday” troneggia, con “Black” scritto nello stesso carattere con cui è stata scritta la parola “Pink” sulla copertina di “Pink Friday”. Su questa parola “Black” c’è anche una corona, a simboleggiare che Lil’Kim è la regina del rap. Questo dopo diverse diss di Nicki Minaj rivolte a Lil’Kim, in diverse canzoni da “Pink Friday”. Il lead-single, uscito il 26 Novembre 2010 solo come video musicale,  che ha lo stesso nome dell’album/mixtape di Lil’Kim “Black Friday” fa capire tutto, specialmente nelle sue prime strofe:

“Who the fuck want war?
Fed-Ex beef straight to your front door.
It’ll be a murder scene,
I’m turning Pink Friday to Friday the 13th.
Aight you Lil’ Kim clone clown,
All this buffoonery shit stops now.”

“Chi ca**o vuole la guerra?
Faida Fed-Ex direttamente a casa tua.
Sarà una scena di omicidio,
Diventerò Pink Friday fino a Venerdì 13.
Va bene, tu clone pagliaccia di Lil’ Kim,
Adesso tutta questa me*da di buffoneria finisce”

Il venerdì nero, dunque, non è un riferimento al periodo pre-festivo o al periodo dei saldi, ma una giornata brutta, nera, cattiva per la sua nemica, associata anche al numero #13. Nel 2011 – anno in cui è uscito “Black Friday” il 13 Febbraio 2011 era domenica. Il primo e unico venerdì 13 del 2011 è stato il 13 Maggio 2011.

Perché Lil’Kim uccide Nicki Minaj?

Lil’Kim ha spianato la strada a rapper femminili come Nicki Minaj, ed è stata regina del rap per molti anni, titolo che adesso ha Nicki Minaj. L’aveva anche allora, e Lil’Kim voleva dimostrare che lei è originale, non è una bambola commerciale, motivo per cui decapita Nicki che appare come una bambola, e che è lei la regina del rap, altro motivo per cui la decapita: la corona infatti, sta sulla testa.

In qualsiasi caso, attualmente, Lil’Kim non ha più il potere d’acquisto e l’influenza commerciale di un tempo, ma che Nicki Minaj ha. Va ricordato che senza Lil’Kim, Nicki Minaj non sarebbe mai esistita e se fosse riuscita comunque ad emergere, avrebbe dovuto lottare per imporsi come rapper femminile, e probabilmente, sarebbe presto passata di moda.

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