Loredana Bertè “Pazza” testo, video, curiosità e analisi

“Pazza” è una delle mie canzoni preferite di questo Sanremo  2024, e in molti la amano!

L’Italia è pazza di Loredana Bertè. che con il suo nuovo singolo, primo estratto da un album di greatest-hits, “Pazza” , presentato a Sanremo 2024 e secondo molti papabile vincitore del Festival, vuole parlarci della sua vita, attraverso un video psichedelico (e psicopatico, ma bellissimo) e un testo intraprendente, leggiamolo:

TESTO

Sono sempre la ragazza
Che per poco già s’incazza
Amarmi non è facile
Purtroppo io mi conosco
Ok ti capisco
Se anche tu te ne andrai via da me
Col cuore ti ho spremuto come un dentifricio
E nella testa fuochi d’artificio
Adesso vado dritta ad ogni bivio
Va bene sono pazza che c’è, che c’è
Io sono pazza di me, di me
E voglio gridarlo ancora
Non ho bisogno di chi mi perdona io, faccio da sola, da sola
E sono pazza di me
Sì perché mi sono odiata abbastanza
Prima ti dicono basta sei pazza e poi
Poi ti fanno santa
Io cammino nella giungla
Con gli stivaletti a punta
E ballo sulle vipere
Non mi fa male la coscienza
E mi faccio una carezza perché non riesco a chiederle
Col cuore ti ho spremuto come un dentifricio
E nella testa fuochi d’artificio
E se in giro è tutto un manicomio
Io sono la più pazza che c’è, che c’è
Io sono pazza di me, di me
E voglio gridarlo ancora
Non ho bisogno di chi mi perdona io, faccio da sola, da sola
E sono pazza di me
Sì perché mi sono odiata abbastanza
Prima ti dicono basta sei pazza e poi
Poi ti fanno santa
Scusa se ti ho fatto male
Forse non sono normale, è un forse
Io sono pazza di me, di me
E voglio gridarlo ancora
Non ho bisogno di chi mi perdona io, faccio da sola, da sola
E sono pazza di me
Sì perché mi sono odiata abbastanza
Prima ti dicono basta sei pazza e poi
Poi ti fanno santa!

SIGNIFICATO DEL TESTO

La cantante ha spiegato il significato del testo a TV Sorrisi e Canzoni: “Tante volte mi hanno detto “sei pazza”, in modo serio o ironico, quindi questa canzone mi somiglia e la canto nel segno della consapevolezza di essere sempre sé stessi. È un brano 100% Bertè nel testo, nell’arrangiamento e nella melodia. Lo dedico a tutti quelli che sono folli, perché follia per me fa rima con libertà.”

VIDEO

In una strana società robotica, dalla Luna, tre uomini robot producono delle donne sensuali robot, con il volto di Loredana Bertè, sottoponendole ad elettroshock al cervello per controllarle. Ma il loro piano fallisce e Loredana col suo esercito di cloni robot si ribella. La fabbrica delle donne robot è sulla Terra, in un luogo deserto, ma dopo la ribellione delle Bertè la natura fiorisce rigogliosa. Gli uomini robot fanno scattare l’allarme, ma non riescono a fermare le Bertè, le quali prendono una piccola funivia. La loro leader prende il controllo di tutti gli schermi di una strana città distopica, parlando di libertà e di follia come normalità.

Mentre passano in questa città consumata, la vita fiorisce anche qui. I robot sulla Luna, allora ordinano ad un loro scagnozzo terrestre di eliminare la cabina della funivia, ma fallisce, e la cabina inizia a volare, fluttuando alta nel cielo.

Le Bertè arrivano sulla luna, davanti agli uomini robot. Il loro capo attiva una botola, facendo precipitare la leader delle Bertè in un mare profondo, ma lei non annega, perché le altre la tirano su, utilizzando una corda. A quel punto mentre le Bertè si recano verso un posto imprecisato, la loro leader fulmina con lo sguardo i tre uomini robot, disattivandoli. Subito dopo le donne disattivano la fabbrica terrestre da una leva sulla Luna. La Terra torna bella, la fabbrica viene disattivata, risorge il sole e tutto da distopico torna ad essere utopico, con una bellissima farfalla blu e viola che vola.

SIGNIFICATO DEL VIDEO

Loredana Bertè viene prodotta in massa da tre uomini malvagi con il volto da robot che rappresentano i tre uomini negativi della sua vita:  quello che l’ha stuprata, suo padre, e il suo ex marito Björn Borg. Vogliono controllare la mente di Loredana, ma falliscono, e lei da sola forma un esercito.

Attraversando la città distopica, (cioè di un futuro oscuro e per niente utopico o bello come ce lo immaginiamo, o lo speriamo) però Loredana e tutta la sua truppa, che è lei è da sola ma è anche tante – una per ogni lato del suo carattere, ogni persona ha molti aspetti e tratti interiori- tutto fiorisce. La follia con la quale la società giudica Loredana  non è una follia malvagia, non è una cosa insana, la società si sbaglia su di lei: Loredana fa fiorire tutto, lei porta la vita (un rimando anche a “Re” del 1986 – suo primo Festival, dove cantò col pancione finto) lei è una donna contro un modo di pensare e un mondo, il mondo è malato e vede lei come malata, ma lei è la cura. Dopo varie peripezie, che segnano le lotte della sua vita, arriva sulla Luna, e si trova di fronte ai suoi avversari. La Luna è il punto focale di molte canzoni di Loredana Bertè: da “…E La Luna Bussò” fino a “Messaggio dalla Luna” e molte altre, in una “Una Donna Come Me” canta “Tu, una donna come me, senza avere più il bisogno di sentirti luna.” Insomma, la Luna è la base musicale della Bertè; lei si rispecchia in essa: sola nel cielo ma osservata da tutti, e nel Sanremo del 1997 portò proprio la canzone “Luna”. Gli uomini cercano di farla precipitare nell’abisso, nell’inferno oceanico, un modo per dimostrare che le tre entità maschili negative della sua vita hanno cercato in ogni modo di affondarla, distruggerla. Lei viene salvata da tante versioni di sé: si è salvata da sola, facendosi in mille pezzi, lei è una, ma è un esercito.

Quindi li elimina. Gli occhi dei robot malvagi non muoiono, ma diventano delle croci rosse, segno che loro sono vivi, ma lei li ha “spenti”: qualunque cosa facciano non potranno più farle del male, lei glielo ha già impedito, lei li ha zittiti per sempre col suo sguardo, la sua musica, li ha spenti, resi inoffensivi grazie alla sua musica, non possono più ferirla psicologicamente, è come se con la sua musica si fosse ribellata a loro, e avesse distrutto la loro leadership. La Terra, che accetta finalmente la vera Loredana e la follia, torna ad essere il bellissimo posto che era. La farfalla con i colori di Loredana rappresenta la sua rinascita, dopo che si è “odiata abbastanza”, frase che lei stessa ha aggiunto al testo, ma che ora si ama.

E voi cosa pensate del nuovo brano presentato da Loredana Bertè a Sanremo 2024?

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Qualcuno sa dirmi perché nel brano che trasmettono adesso in radio la frase “Che per poco già s’incazza” è stata sostituita da una specie di eco della parola “Ragazza” con cui termina la frase precedente?

    1. Sì. Le radio italiane sono sottoposte a un processo di censura, dal 2010 circa. Dal 2019, certe canzoni e certi video, vanno in onda solo dopo le 22. E anche certi termini. C’è una commissione, che se ritiene la canzone esplicita la censura.
      Questo è successo ad “Euforia” di Annalisa (questa maledetta voglia di farti arrabbiare), con la differenza che lei ha registrato una “clean” version per la radio fin dall’inizio. Loredana Bertè è stata segnalata da alcune famiglie, perché la canzone Sanremese e popolare ha un grande impatto sulla radio, ed essendo un brano di successo e considerato non esplicito viene trasmesso più di altri.
      L’associazione per il Parental Family Control ha fatto denuncia, e per permettere alla canzone di essere trasmessa a qualsiasi orario è stata censurata.
      A me piace di più la versione esplicita, ma purtroppo…È andata così. 😥
      Un saluto,
      Un abbraccio,
      Richard 🙂

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