Giorgia a Sanremo 2024 ha dimostrato di essere una vera cantante!

Sicuramente la più bella voce del panorama Italiano, Giorgia ha portato Sanremo 2024 ad un altro livello!

Il meraviglioso medley di Giorgia a Sanremo 2024 ha dimostrato che la musica italiana non è quella portata da molti cantanti in concorso, che fanno ricorso ad auto-tune, che propongono testi stupidi, o che esagerano nelle esibizioni per dimostrare la loro bravura artistica. A Giorgia questo non serve, a lei basta la voce, non le serve essere trasgressiva, volgare, esuberante. Lei ha la voce. Se l’ultimo album purtroppo è stato un flop, è stato perché Giorgia per molte canzoni (a partire da “Normale“) ha cercato l’auto-tune, il playback e tanti artifizi e orpelli, almeno in alcune canzoni, ha cercato di adattarsi alle regole del mercato. Ma ha sbagliato: perché è sempre stato il mercato ad adattarsi a lei, e le canzoni che ha cantato al Medley l’hanno dimostrato: da “Oronero” cantato con una voce più profonda e matura e reso ancora più unico, “Gocce di Memoria” – qualcosa di unico, canzone che è sempre stata unica- è stata bellissima, lei è stata molto coordinata con le vocalist ed è mutata in “Quando Una Stella Muore” senza che ce ne accorgessimo, ed ogni volta che canta queste canzoni, come anche quelle dopo, Giorgia è capace di trasmetterti le emozioni più inaspettate, di entrare nel tuo intimo e ribaltarti, e anche di darti emozioni nuove, che non avevi percepito durante la scorsa volta che avevi sentito quella canzone. “Di sole e d’azzurro” è stato spettacolare, con virtuosismi che lei può permettersi, e un’estensione vocale unica, e terminato l’acuto ecco una standing ovation. Giorgia riprende poi il pezzo, nonostante ci siano ancora molti applausi, e canta con tutto il teatro “Come Saprei”, che vinse il Sanremo 1995. Saggiamente l’ultima nota della canzone è stata sì tenuta alta, ma Giorgia è scesa di tono e ha raggiunto un livello intermedio in falsetto, riuscendo così a mantenere la nota senza stonare ma risultando impeccabile. Otto minuti di continui cambiamenti vocali, numerose note alte e acuti, e anche bassi e vocalizzi, ma nessun playback.

Prima di cantare “E Poi” sentiamo dal pubblico “sei unica!” ed è vero, la signora che le ha detto così ha ragione. Basta ascoltare questa esibizione per capire quanto sia profonda Giorgia e quanto sia vocalmente versatile.

Giorgia ha sempre saputo cantare, anche con i più grandi (Jovanotti in “Tu Mi Porti Su”, Eros Ramazzotti in “Inevitabile” e “Una Storia Importante”, Marco Mengoni in “Come Neve”, Tizano Ferro nella cover de “Il Conforto” e anche con Elisa a Sanremo 2023 e nella cover de “Gli Ostacoli del Cuore” e persino Alicia Keys in “Pregherò”) senza passare in secondo livello, mantenendo la sua identità artistica e dimostrando che non serve essere volgari per avere successo.  Sì, in “Oronero” dice “stronzo” ma non lo fa in modo volgare, offensivo, se guardiamo il contesto della frase (“parlano di lui, uno stronzo senza fine”) ed è la grande poetessa e rappresentante della musica melodica italiana, la più bella voce del Belpaese, e anche simpatica, umana. Non è mai stata una star algida, che guarda il pubblico dall’alto in basso del suo successo, ma che si mescola al pubblico.

Mi chiedo come molti cantanti possano essersi esibiti dopo di lei senza provare vergogna per i loro trucchi vocali.

Voi cosa pensate di queste bellissime esibizioni? E di Giorgia – come cantante-?

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